Una serie di sfortunati eventi e Santa Clarita Diet

Humor nero su Netflix

Tornano i recuperoni delle serie tv, un po’ in ritardo rispetto alla loro uscita, ma nel mio cuore spero che non siate tutti come me, e che qualche titoli ogni tanto vi sfugga.

Prima facciamo un riepilogo delle puntate precedenti:
– Le serie sull’amore: Love e Lovesick;
– Le serie coi titoli espliciti: I love Dick e Fleabag;
– Due serie non c’entrano nulla l’una con l’altra ma che mi sono piaciute: The Marvelous Mrs. Maisel ed Easy.

Oggi invece parliamo di humor nero, anzi, nerissimo, e di attori dalla portentosa mimica facciale.

Una serie di sfortunati eventi

Una serie di sfortunati eventi – due stagioni, su Netflix
Ho conosciuto il talento di Neil Patrick Harris (e i suoi meravigliosi travestimenti di famiglia per Halloween) colpevolmente tardi.
Per anni mi è stato detto quanto fosse inaccettabile per una che basa la sua vita sugli insegnamenti di F.R.I.E.N.D.S. non aver visto neanche una puntata di How I met your mother.
Sì, adesso l’ho iniziata, vostro onore, lo giuro.

Ma nel frattempo ho anche visto l’altra fatica di NPH, Una serie di sfortunati eventi, serie dark tratta dai libri di Lemony Snicket.

Qui è l’a dir poco perfido Conte Olaf, che cerca in tutti i modi (e nascondendosi dietro tutte le identità possibili) di uccidere i ricchi orfani Baudelaire per rubarne l’eredità.
Assicuratevi di vederla in lingua originale per sentire la sua capacità di modulare i diversi accenti e tic per caratterizzare i diversi personaggi.

Conte Olaf e Violet Baudelaire

Ogni due puntate viene raccontato uno dei libri di Snicket (finora sono andati in onda dall’Infausto Inizio al Carosello Carnivoro).
Le ambientazioni si fanno via via più macabre e spaventose, e sono popolate da personaggi di una cattiveria disumana nei confronti dei poveri orfani. I tre Baudelaire possono contare solo su loro stessi, il loro ingegno e la loro intelligenza, e su pochi protettori che però finiscono sempre piuttosto male.
Ah, e poi c’è Sunny Baudelaire, la piccola dei tre, che si esprime solo a mugugni, ma sottotitolati, ed è spassosissima.

Sunny Baudelaire

 

Santa Clarita Diet
Santa Clarita Diet – due stagioni su Netflix
Drew Barrymore è uno dei miei miti dell’infanzia, e rivederla in una serie tutta sua mi ha riempita di felicità.
Qui è un’agente immobiliare che lavora con il marito (il dinoccolato re delle faccette Timothy Olyphant) e ha una figlia adolescente. Capita che però, una mattina, lei si svegli morta, o meglio, morta vivente, e che quindi non riesca a mangiare più nulla se non carne umana.
Come immaginerete, la cosa manderà un po’ in crisi la famiglia, che cercherà di trovare una soluzione al problema, creando delle situazioni esilaranti.

Santa Clarita Diet

La seconda stagione stacca notevolmente la prima (era da tanto che non sghignazzavo così), con i due protagonisti in stato di grazia, sempre più macchiette e impegnati in discussioni sempre più nonsense. E anche i personaggi secondari sono perfetti.

Santa Clarita Diet

Ah, vi avviso: è splatter, ma splatter-splatter, quindi non iniziatela nemmeno se siete sensibili al sangue e schifezze varie. Io, per dire, ho rischiato di fermarmi alla prima puntata: al solo ricordo mi viene ancora il voltastomaco… ma fidatevi! Giuro che è divertente!