Sono diventata una Marketer (e parlo di libri)

Quando passi mesi e mesi a seminare, a un certo punto, da qualche parte, inizia a spuntare qualcosa.
Il primo semino che è fiorito la collaborazione con This MARKETERs Life, un portale molto bello che racconta il marketing e la comunicazione ed è nato dalla buona volontà di alcuni ex studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia moooolto appassionati.

Ecco allora uno stralcio del primo articolo che ho scritto per loro, e che per il resto potete leggere su This MARKETERs Life.
L’argomento è già noto a chi frequenta questo blog (l’idea è nata dall’intervista a Giulia Ciarapica), ma questa volta mi sono spinta ancora più in là, analizzando il fenomeno della critica letteraria in rete nel suo complesso.

Recensire libri in rete: book blogger e booktuber

Nell’immaginario comune, il critico letterario è uno studioso coi baffoni, sommerso dalle carte e dai volumi nel suo studio impolverato. E a completare il quadro, gli possiamo mettere sulla scrivania anche inchiostro e calamaio!
Ma negli ultimi anni il profilo di chi recensisce libri è molto cambiato, non solo perché grazie al web le piattaforme su cui scrivere si sono moltiplicate, ma anche perché blog e social network hanno creato nuovi modi per fare critica letteraria.

Parlare di libri al tempo della Rete è diventato un fenomeno per giovani talenti, e i critici 2.0 si dividono in book blogger e booktuber, oltre agli influencer di Instagram. Proviamo a fare un giro in quest’universo.

Book blogger, il libro di Giulia Ciarapica

Il mio primo incontro con la critica letteraria in Rete è stato la lettura di un piccolo manuale: “Book blogger: Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché” di Giulia Ciarapica.
Classe 1989, bibliofila, blogger, redattrice culturale, Giulia ci racconta la sua esperienza di critica 2.0.Ci accompagna nel percorso che porta alla nascita di una recensione partendo dalle basi.
La cassetta degli attrezzi del book blogger comprende i più importanti manuali di critica letteraria da avere sempre a portata di mano, ma anche le opere di autori imprescindibili (da Dostoevskij, a Balzac, Jane Austen, Italo Calvino, solo per citarne alcuni).

Lo studio e l’aggiornamento costante sono le conditio sine qua non per diventare un buon book blogger: conoscere le pietre miliari della letteratura è fondamentale per imparare a cogliere tutte le sfumature degli stili, riconoscere la struttura di un testo e il modo in cui si sviluppano i personaggi.
Vi ricordate quando a scuola, a lezione d’italiano, studiavate fabula e intreccio, il narratore onnisciente e altre componenti del testo letterario? Ecco, se volete scrivere di libri dovete rispolverare queste conoscenze.

Dopo aver raccontato come si fa l’autopsia di un testo e come si scrive e revisiona una recensione, Giulia ci dà degli spunti sulla base della piattaforma su cui pubblicare, che sia un blog, una rivista letteraria o, uni social network.
Bisogna fare attenzione al registro linguistico da utilizzare, che può essere più o meno tecnico sulla base del pubblico: le riviste letterarie permettono un approfondimento maggiore, mentre le video recensioni su Youtube dovranno avere un tono più colloquiale, leggero e amichevole, mirato al coinvolgimento dei follower. Sono poi fondamentali la cura delle foto (su Instagram, ma non solo), la creatività nell’inventarsi nuove rubriche o hashtag per promuovere una nuova uscita, un’iniziativa o un evento. In ogni caso la condivisione sui social è un ottimo modo per promuovere la propria attività, avvicinando i lettori al nostro quotidiano, i dietro le quinte del lavoro e coinvolgendoli con le dirette dagli eventi di settore.

Il manuale di Giulia è ricchissimo di suggerimenti su quali blogger e siti specializzati seguire, profili social di case editrici e bibliofili, booktuber da non perdere. Vediamo come questi mezzi moltiplicano le occasioni per parlare di libri.

Il resto dell’articolo è qui: Recensire libri in rete – book blogger e booktuber