L’ora della creatività: seguite un canale Youtube

A little space to be creative

Oggi inauguro una rubrica che si discosta un po’ dai soliti temi di questo blog.
Ma in alcuni post questa esigenza era già emersa: quelli in cui ho parlato di donne del web che mi hanno ispirata, di bilanci di fine anno, di cambiamenti nella mia vita lavorativa, di manuali e saggi che vorrei leggere quest’anno.

Vorrei parlare di creatività, e mi affido ancora una volta alla mia amata Annamaria Testa per introdurre l’argomento:

La creatività è uno stile di pensiero che si esprime in processi mentali caratteristici. Procede essenzialmente per associazioni tra idee, concetti, fatti, e dà origine a idee e concetti nuovi, invenzioni, scoperte: insomma, a risultati tanto originali quanto efficaci. […]

Il dizionario ci conferma, in primo luogo, che la creatività è una capacità : non solo una dote innata ma qualcosa che va coltivato, sviluppato e fatto crescere sfruttando tutte le opportunità (e tutte le casualità) offerte da un ambiente adeguato. In termini di sviluppo della creatività, DNA e ambiente interagiscono sempre, compensando o accentuando le reciproche influenze in senso sia positivo che negativo.

Se la creatività è una capacità che va coltivata attingendo anche dagli stimoli ambientali, credo che una cosa che aiuta a tenerla in forma sia occuparsi di cose diverse, ascoltare e osservare persone (e cose, e luoghi) nuovi per cercare di rompere le proprie abitudini e uscire dal proprio seminato (o comfort zone, come va di moda definirla oggi).

Per questo ho pensato di dedicare un’ora alla settimana a fare qualcosa che stimoli la creatività, cercando stimoli positivi e situazioni, anche inaspettate, che ci aiutino a imparare qualcosa di nuovo.

Tempo fa parlavo con un’amica di come ultimamente Instagram ci abbia portato a creare involontariamente una rete di contatti che producono contenuti davvero stimolanti, e non solamente piatti della colazione o tizie in posa.
Insomma, si può stare sui social e imparare anche qualcosa.

Da Instagram sono approdata su Youtube. Sì, quella è la terra degli adolescenti, ma a guardarci bene dentro ci si trova qualcosa anche per i più grandicelli come la sottoscritta.
Ecco alcune Yotuber che ho iniziato a seguire e che sono il mio consiglio per la prima ora dedicata alla creatività.

Ma che davveromamme e bimbi, viaggi e lifestyle

Di lei avevo già accennato nel mio post di compleanno. Chiara Cecilia Santamaria, romana che vive a Londra, è blogger da più di dieci anni (io l’ho conosciuta anni fa grazie alla sua rubrica su Gioia).
È nata come mommy blogger, ma i suoi canali ora sono una fonte infinita di consigli di viaggio e lifestyle. Seguitela anche solo su Instagram, le sue stories sono una miniera di tips su Londra.

È molto attenta all’aspetto estetico delle sue immagini e dei suoi video, segue progetti per diversi brand e li tratta sempre con estrema cura (le ho invidiato moltissimo il giro agli Harry Potter Studios).

La trovo molto delicata e sincera nel raccontare il rapporto con la figlia che cresce, con la salute fisica e mentale e le difficoltà di tutti i giorni, nonostante la vita, all’apparenza, perfetta.

Una giornata da Maria Antonietta

Trip to the Cotswolds

 

Qui, invece, un video in cui racconta con assoluta trasparenza la depressione di cui soffre.

 

Shantilivesself help e sessualità

Ho conosciuti Shanti tramite il canale di Chiara e anche dei suoi canali amo la cura nelle fotografie e nell’editing dei video (e i capelli, sì, anche quelli).

Le sue atmosfere sono sognanti e magiche: la blogger ticinese è una specie di fatina dei boschi, che però affronta di petto tematiche molto serie come la libertà sessuale, i diritti LGBT, i disturbi della personalità.
Vi avviso, o le volete bene come, o la troverete insopportabile.

5 tappe per essere produttivi


La gerarchia dei bisogni

 

Irene Fracherisdiscutere di parità

Irene è stata una scoperta delle ultime settimane, e dopo averla trovata per caso su Instagram, l’ho amata subito.
È una formatrice e consulente specializzata in tematiche come il femminismo, i diritti LGBTQ, gli stereotipi di genere e il sessismo, nella vita reale e suoi media.
Con la rubrica Parità in pillole tratta un tema diverso ogni settimana proprio sulla parità e hanno lo scopo di “creare cultura insieme”. Il portale Bossy è una sua creatura.

Comprendere non significa condividere

Cos’è davvero l’empatia?

 

F.R.I.E.N.D.S. è una serie tv omofoba?

 

Ilenia Zodiaco – parlare di libri

La seconda Irene della mia lista è una booktuber siciliana, che recensisce soprattutto libri ma parla anche di film e serie tv che le sono piaciuti. Le sue video recensioni sono parecchio lunghe, ma piene di idee per riempire lo scaffala di nuove letture.

Book haul
(N.B. i video haul sono quelli in cui lo youtuber mostra gli ultimi acquisti fatti)

Da dove iniziare a leggere?

 

Un’altra che parla spesso di libri e dà ottimi consigli di lettura è Tegamini: qui il blog e qui il suo profilo Instagram.

Giulia Valentina – imparare l’inglese

Concludo con Giulia Valentina, la più patinata di questo elenco, l’influencer nel senso più modaiolo del termine (ha persino fatto un’intervista per Repubblica in cui parla di come Instagram sia ormai diventato il suo lavoro).
Se cercate su Google, vi restituirà dei risultati sulla sua passata relazione con Fedez, sul suo lavoro di modella o sulle sue chihuahua.
Ma prendiamo il buono che ci offre, perché, anche se vi sembra impossibile, anche da Giulia Valentina c’è qualcosa da imparare.
Per Real Time, infatti, realizza i TGIG, Thank God it’s Giulia, brevi strisce in cui spiega cosa significano alcune costruzioni in inglese.

In attesa che pubblichi tutti i TGIG nel neonato canale Youtube, seguitela anche su Instagram e, tra un cane e l’altro, vi spiegherà altri modi di dire.