Qualcosa di troppo.

Questo, più che un post, è un annuncio. È anche un punto. Una cesura.
Il primo post del resto della mia vita.

Nelle ultime settimane è successa una cosa (o meglio, l’ho fatta succedere) che ha stravolto la mia quotidianità.
Ho lasciato un lavoro da dipendente e mi sono messa in proprio.

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Questa decisione è stata il risultato di moltissimi ragionamenti fatti durante quest’anno, che mi hanno portata ad acquisire una nuova consapevolezza che qualcosa doveva cambiare.

Prima sono sbucate qui e là cose che non mi andavano più bene: mi sentivo dentro un paio di pantaloni troppi stretti.

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Ho iniziato a cercare delle soluzioni, che però erano solo dei palliativi che non risolvevano davvero il problema dei pantaloni.

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A un certo punto, si è accesa una luce, è nata un’idea. Prima era molto timida e sembrava assurda. Poi ho iniziato a pensarla con razionalità, e ho capito che quella sì poteva essere la soluzione.

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Allora mi sono documentata sulla vita da freelance, ho passato giorni a fare ricerche, a parlarne con chi ne sapeva più di me, finché ho capito che era arrivato il momento.
E ho deciso di cambiare per davvero.

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Eccomi qui, ora, ad affrontare una gestione del tempo nuova e instabile. Sono ancora frastornata e non molto sicura di stare facendo le cose come andrebbero fatte, ma sapete che c’è?
Sono felice. Ed era tanto che non me lo sentivo dire.

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Nella settimana più intensa di questo percorso ho anche letto un librino molto carino e direi adatto al mio momento di passaggio.

Il libro è Qualcosa, di Chiara Gamberale, con le illustrazioni di Tuono Pettinato.
È la storia della principessa Qualcosa di Troppo, che fin dalla nascita sa di essere diversa dagli altri, perché ride troppo, piange troppo, è tutta troppo, rispetto agli altri bambini Abbastanza.

Anche il suo è un percorso fatto di scelte più o meno giuste, in cui supera ostacoli e acquisisce una nuova consapevolezza di sé, fino a capire chi è veramente e quali sono le cose davvero importanti.

È una piccola favola che si legge in pochi giorni e, come tutte le favole, ha il suo insegnamento.

Se, invece, siete curiosi di sapere tutti i perché e i percome del mio percorso, li trovate nella rinnovata pagina Chi sono del blog.
Ah, e se vi interessa e vi piace quello che faccio e quello che scrivo, e avete bisogno di qualcuno che scriva per voi, contattatemi: possiamo lavorare insieme.

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