Cosa mi perdo al Festival di Venezia

Quando ho aperto questo blog una delle prime cose a cui ho pensato è stata che non vedevo l’ora che arrivasse settembre per andare al Festival del Cinema di Venezia e scriverne qui.
La notizia è che quest’anno, invece, non ci andrò, and all you’ve got is questo elenco dei film che non vedrò in anteprima e per cui dovrò aspettare ancora un po’.

Alexander Payne – Downsizing

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Con Matt Damon, Kristen Wiig, Neil Patrick Harris, Christoph Walz, Alec Baldwin
Uscita nelle sale: 21 dicembre 2017

Alcuni scienziati hanno trovato il modo di rimpicciolire gli umani per ovviare ai problemi del sovrapopolamento del pianeta: da quella prospettiva, tutto dovrebbe valere di più e, di conseguenza, si dovrebbe sprecare di meno.

Pensiero senza averlo visto: Alexander Payne ha diretto molti film tra il carino e il molto godibile, tra cui A proposito di Schmidt, Sideways (Oscar per la miglior sceneggiatura), Paradiso Amaro (idem) e Nebraska. Mi fido di lui e mi fido di Matt Damon.


Guillermo Del Toro – The Shape of Water

Con Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Octavia Spencer e Michael Stuhlbarg
Uscita nelle sale: 8 dicembre 2017

Anno 1963, l’impiegata muta di un laboratorio si innamora di un uomo-anfibio che viene tenuto prigioniero come parte di un esperimento segreto del governo degli Stati Uniti.

Pensiero senza averlo visto: Il labirinto del fauno è uno dei miei film preferiti e rivedo anche in questi pochi minuti di trailer le caratteristiche che amo dello stile personalissimo di questo regista fantasy.
E poi c’è Michael Shannon che sembra sempre lo stesso personaggio invasato di Boardwalk Empire: riuscirà qui a produrre un’espressione nuova?

George Clooney – Suburbicon

Con Matt Damon, Julianne Moore, Oscar Isaac e Josh Brolin
Uscita nelle sale: 14 dicembre 2017

Suburbicon è, appunto, un sobborgo degli Anni Cinquanta tranquillo e pacifico, ma una notte dei ladri irrompono nella casa del protagonista (Matt Damon) , che è il più preciso e imbacchettato di tutti, e la sua vita cambierà all’improvviso, e con lei anche tutte le dinamiche della città.

Pensiero senza averlo visto: dovunque vadano i fratelli Coen (che firmano la sceneggiatura), io li seguo con fiducia. E parliamo di Julianne Moore? Oltre a sognare di svegliarmi una mattina e diventare improvvisamente lei, ditemi se ha mai sbagliato un ruolo.

Paolo Virzì – Ella e John (The Leisure Seeker)

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Con Donald Sutherland e Helen Mirren
Data di uscita: 4 gennaio 2018

Marito e moglie decidono di sfuggire alle cure che li terrebbero lontani per gli ultimi anni della loro vita e di partire con il loro camper (The Leisure Seeker) per viaggiare da Boston fino alla California.

Pensiero senza averlo visto
: Altro regista che seguo ad occhi chiusi.
Se con La pazza gioia ho pianto tanto, signora mia, non so se sopravvivo a questo.
E per fortuna esistono altri registi oltre a Muccino e Sorrentino che riescono a uscire dall’Italia.

Darren Aronofsky – Mother!

Con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris
Data di uscita: 28 settembre 2017

Una coppia che si è da poco trasferita in una nuova casa viene disturbata da ospiti inattesi (da lei) e che hanno degli inquietanti legami con lui. Anche la casa reagirà.

Pensiero senza averlo visto: Non sono una fan di Aronosfky, ma di questo cast sì, e il trailer mi terrorizza e mi intriga. Speriamo solo non sia un altro Cigno Nero perché… meh.


Ritesh Batra – Our Souls at night

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Con Jane Fonda, Robert Redford
Data di uscita: 29 settembre 2017

Una coppia di vedovi che hanno vissuto come vicini di casa per tutta la vita decide di iniziare una relazione.

Pensiero senza averlo visto: Il film è tratto da un libro di Kenth Haruf, scrittore che ho amato la scorsa estate divorando il suo delicato e tristissimo “Benedizione”. Non so se rischiare di leggere prima Our Souls at Night per poter dire “comunque era meglio il libro”.

Altre cose sparse che avrei visto volentieri

AI WEIWEI – HUMAN FLOW

Il più controverso artista e attivista cinese vivente a Venezia presenta un film-documentario sui rifugiati realizzato sull’isola di Lesbo.

Pensiero senza averlo visto: Ho ammirato Ai Weiwei a Palazzo Strozzi a Firenze lo scorso dicembre, e la sua mostra “Libero” mi ha stregata per il suo linguaggio crudo, diretto e nello stesso tempo molto pop.

MICHELE PLACIDO, ANDREA MOLAIOLI, GIUSEPPE CAPOTONDI – SUBURRA. LA SERIE

Con Alessandro Borghi, Claudia Gerini, Filippo Nigro, Adamo Dionisi, Giacomo Ferrara, Francesco Acquaroli

La prima serie italiana di Netflix (sulla piattaforma dal 6 ottobre) è un prequel del film del 2015 di Stefano Sollima. Al Festival verranno proiettati in anteprima i primi due episodi.
Si parla di Roma, corruzione, intrecci tra politica, Chiesa, criminalità organizzata.

Pensiero senza averlo visto: Non ho mai visto Gomorra (LO SO), ma ho amato molto Romanzo Criminale (la serie): vediamo se anche qui riusciamo a portare a casa un prodotto di qualità come gli altri due, per i quali il complimento più sentito è stato “non sembra neanche italiano”.

Poi a Venezia sono meno pidocchiosi che a Cannes, quindi vedremo se riusciranno a non fischiare Suburra come sulla Croisette hanno fischiato Okja.

UPDATE
Pensiero dopo averlo visto:
Non so se ho visto Romanzo Criminale troppo tempo fa e il suo ricordo romantico ha fatto sparire tutti gli (inevitabili) difetti, ma Suburra non mi ha lasciato addosso la stessa carica.
Menzione speciale solo per i due giganteschi Alessandro Borghi e Giacomo Ferrara (Adriano e Spadino nella serie) che con la loro intensità tengono in piedi la baracca. Perché gli altri, diciamocelo, recitano davvero alla cazzo di cane.

JOHN LANDIS – MICHAEL JACKSON’S THRILLER 3D + il making of

Pensiero senza averlo visto: Qui è facile, bastano i nomi: John Landis e il video di Thriller. Che altro devo aggiungere?
A Venezia il regista di The Blues Brothers porta l’anteprima mondiale del video in 3D e il documentario del relativo dietro le quinte. Questo è forse l’unico che farò fatica a recuperare.

Ah, poi ci sarebbe anche Incontri ravvicinati del Terzo Tipo in versione restaurata… ma quella è un’altra storia.