Lost+Found

Casa dei Tre Oci è uno dei miei posti del cuore a Venezia. Non solo perché è un palazzo bellissimo in un luogo suggestivo (in Giudecca, praticamente di fronte a San Marco), ma anche perché è uno spazio espositivo che ospita mostre fotografiche molto particolari.

Lì lo scorso anno ho visto Helmut Newton e l’anno prima “Sguardo di donna, da Diane Arbus a Letizia Battaglia – La passione e il coraggio”, una rassegna di fotografe donne con gli allestimenti di Antonio Marras.

L’ultima è stata Lost + Found, dedicata a David LaChapelle.

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Rebirth of Venus, 2009, ©David LaChapelle


LaChapelle è un artista che mi porto dietro da diverso tempo, non mi ricordo nemmeno come l’ho conosciuto ma mi ha colpito da subito il suo modo di ritrarre i divi di Hollywood in uno stile assolutamente personale e riconoscibile, dai colori saturi, eccessivi e stravaganti, un fotografo surreale e dissacrante come non ne avevo mai visti.

È un regista e fotografo statunitense che ha lavorato molto nella moda e nella pubblicità, e il cui primo lavoro, negli Anni Ottanta, gli fu commissionato da Andy Warhol per la rivista Interview.

Negli anni ha fotografato tantissime superstar (tutti volevano essere ritratti da lui), come Michael Jackson (che con The Beatification è esposto alla mostra), Lady Gaga, Naomi Campbell, la famiglia Kardashian (di cui ha realizzato una foto delirante per il biglietto di auguri di Natale di qualche anno fa, anche questa esposta ai Tre Oci), Drew Barrymore, Madonna, Tupac… ma potrei andare avanti all’infinito.

È anche regista di diversi video musicali, tra cui alcuni di Amy Winehouse, Jennifer Lopez, Elton John, Christina Auguilera.

Questa meraviglia ve la ricordate? È sua.

Grazie a un potente mix di sacro e profano racconta, con il suo stile eccessivo e pop, la società dei consumi, la mercificazione del corpo, l’ansia di apparire, l’esposizione mediatica senza tregua dei divi, ma anche la sessualità, la religione, la fede, le cadute e le rinascite.

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The Beatification, 2009, ©David LaChapelle


Ai Tre Oci sono esposte diverse serie fotografiche, opere oniriche e ricchissime di dettagli (a volte davvero gigantesche), tra cui Paradise Lost, The Deluge e After the Deluge (il progetto nato dopo aver visto la Cappella Sistina e i dipinti di Michelangelo) e New World, l’ultimo lavoro dell’artista qui presentato in anteprima mondiale.
Queste ultime fotografie sono state scattate nella foresta pluviale delle Hawaii che descrivono un Paradiso abitato da personaggi colorati, in pace tra loro e in perfetta armonia con la natura.

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News of Joy, 2017 ©David LaChapelle


Una delle mie fotografie preferite è sempre stata questa, Pietà with Courtney Love, che ho avuto la sorpresa di ritrovare ai Tre Oci e che ritrae la cantante in una rivisitazione della morte di  Kurt Cobain, con il corpo del marito tra le braccia come un moderno Gesù morto per overdose.

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Pietà with Courtney Love, 2006 ©David LaChapelle


 

Se vi piace il fucsia, non siete timidi o facilmente impressionabili, avete tempo fino al dieci settembre per visitare la mostra.