I am not famous anymore

Fino a qualche mese fa non sapevo nemmeno che faccia avesse questo Shia LaBeuf, e se è per quello non sapevo neanche come si pronunciasse il suo nome.

Fisicamente, l’avevo messo all’interno di un calderone di attori bruni e barbuti per me indistinguibili l’uno dall’altro, insieme a gente come Gerard Butler, Bradley Cooper, Jaret Leto e altri che ci metto sempre un po’ a identificare (sì, lo so, sono tutti diversi tra loro, ma io proprio non riesco a riconoscerli). A tal punto che per un bel po’ sono stata convinta che fosse lui l’attore di Trecento.
Poi un giorno nell’internet ha cominciato a girare questo.

Questo Shia LaBeuf si era chiuso in una sala cinematografica e per tre giorni di fila aveva guardato, uno dietro l’altro, tutti i suoi film, con una telecamera puntata in faccia che registrava tutte le sue reazioni (comprese la noia mortale, qualche pisolino e qualche momento di vergogna). E tutto questo perché? Per l’arte.

Magic Shia La

Allora ho capito: Shia LaBeuf era la versione divertente di James Franco.
James Franco affianca alla sua (dimenticabile) carriera di attore una carriera artistica abbastanza pallosa. A Franco piace tanto la storia americana e gli piace farci sopra dei film da regista impegnato, gli piace tanto dipingere e si fa esporre anche alla Biennale di Venezia, è amico delle band e gira per loro dei video musicali da belli e dannati, scrive libri e gira anche uno spot super sympa per Zalando.

Ma Shia LaBeuf no, lui fa davvero delle cose assurde che non ti aspetti, e ti lascia molto di più senza parole del suo collega con le fossette.
Quando ho iniziato a indagare su di lui, ho scoperto un mondo.

– C’è una canzone che si chiama Shia LaBeuf che racconta la storia di un cannibale che mangia le persone per sport, e di cui è stata fatta anche questa performance satirica.

– Ha fatto un video finto-motivazionale, “Just do it”, in cui, sostanzialmente, urla come un disperato di fronte a un green screen, di modo da permettere alle persone di farne un po’ l’uso che preferiscono.
E l’internet ha naturalmente risposto nei modi più disparati.

 

– È il protagonista del contestato video di Sia, Elastic Heart, insieme alla giovanissima ballerina-fenomeno Maddie Ziegler.

– Alla première di Nymphomaniac (film in cui recita insieme a Charlotte Gainsbourg) al Berlin Film Festival del 2014, subito dopo aver detto che la sua vita era in realtà un lungo progetto artistico, si è presentato con un sacchetto di carta in testa con su scritto “I am not famous anymore”.

I am not famous anymore Shia LaBeauf
– Subito dopo l’insediamento di Trump ha organizzato una performance collettiva, in collaborazione con il Museum of Moving Image di News York, per protestare contro i tagli drastici all’arte e alla cultura.
La performance, aperta a chiunque, consiste semplicemente nell’urlare He will not divide us di fronte a una telecamera, posta davanti al museo, e attiva 24 ore al giorno per quattro anni.
Dopo cinque giorni, l’attore è stato arrestato per aver attaccato violentemente un passante che aveva commentato “Hitler in fondo non ha fatto nulla di male”.

Shia LaBeuf applaude

– Il 12 aprile si è isolato in una piccola baita in Lapponia, dove è stato chiuso per un mese senza contatti con l’esterno, e come lui, in altre due baite, altri due artisti membri del suo collettivo.
All’interno del Museo Kiasma di Helsinki è stata installata un’altra capanna dentro la quale i visitatori potevano inviare loro e ricevere dei messaggi scritti, mentre una telecamera riprendeva quello che succedeva nel museo. La performance si chiama Alone Together, e qui potete vedere i video girati durante il mese in cui si è svolta.

Insomma, gli aneddoti su di lui si sprecano: per concludere potete leggere un articolo su alcuni suoi bizzarri modi di conciarsi e vestirsi.
Io, con tutta probabilità, non inizierò la saga di Transformers, ma di sicuro non mi perderò le sue prossime performance.

Shia LaBeuf says thank you

 

N.B. Questo post è dedicato a F., che mi ha parlato talmente tanto di Shia LaBeuf che alla fine mi ha fatto cedere.