Come in un film di Wes Anderson

Wes Anderson è forse il regista più virale dei nostri tempi: periodicamente, Facebook, Vimeo (più indie di Youtube), blog di design e di cultura pop pubblicano qualcosa ispirato ai suoi film, che sia un mash-up con qualche altro registra (Kubrick su tutti, soprattutto con l’inquietante mix The Shining- Grand Budapest Hotel), o un video che racconta qualche aspetto distintivo del suo cinema (lo slow motion, la simmetria delle inquadrature) o ancora un designer che, ispirato dal suo immaginario, ha creato poster, locandine, pupazzetti Lego dei suoi personaggi.

A un certo punto qualcuno ha fatto un triplo carpiato e ha creato il supercut di tutti i supercut fatti su Wes Anderson. Eccolo.

Qualcuno sostiene che in realtà il regista giri sempre lo stesso film, qualcun altro di sicuro si sarà ormai stufato delle sue atmosfere pastello e dei suoi personaggi stralunati e surreali, ma io no, io di lui non mi stanco mai.
Lo amo, lo super amo, lo amissimo, e mi piace tutto quello che è ispirato ai suoi film.

kdyea
Gli ambienti e le scenografie, oltre che la musica e la fotografia, rispondono a uno stile assolutamente peculiare e riconoscibile. Non sono iconici solo i suoi personaggi, ma anche le sue ambientazioni.
Per questo oggi divento interior designer per un giorno e vi presento la mia lista per provare a vivere come in un film di Wes Anderson.

snoop

Se vogliamo entrare nell’atmosfera, prima di tutto serve l’abbigliamento adatto. Sul sito Wes-Anderson si trovano oggetti di scena dei suoi film e soprattutto capi di abbigliamento di alcuni personaggi.

Alzando l’asticella potremmo rivolgerci a Lacoste, Prada, Fendi e Luis Vuitton, che hanno realizzato valigie e vestiti per i suoi film.

Una volta indossata la fascia da tennis o la tuta rossa di Adidas, possiamo iniziare ad arredare.

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Innanzitutto, scegliamo la palette di colori. Anderson ama il rosa cipria, il beige, l’azzurro pastello, le atmosfere Anni Settanta.
Facciamoci aiutare da questo tumblr per scegliere le più adatte.

palette
Qualche suggerimento per l’arredamento lo trovate, invece, in questo vademecum di Houzz.

La luce è fondamentale e le finestre devono essere al centro della scena.
Ebbene sì, c’è un supercut anche di quelle.

Sugli scaffali poi dovremmo posizionare sicuramente qualche libro.
Alla collezione non può mancare Wes Anderson collection. Bad dads, raccolta di illustrazioni dedicate al regista e alle sue opere più famose, scelte e pubblicate dalla galleria Spoke Art di San Francisco tra quelle esposte ogni anno in una mostra dedicata.


Il rapporto con la letteratura è un tassello importante, e se volete vedere tutti i libri che compaiono nei suoi film… beh, che ve lo dico a fare.

Per fare davvero i fighi, poi, andate anche a fare un giro da Pollaz, un’artista del cucito di stanza a Verona che è famosa per le sue Pillow Faces, dei cuscini a forma di faccia di personaggi dei film, cantanti come David Bowie, registi come Woody Allen, artisti come Frida Kahlo (e se volete rifà anche voi!).
Da lei ci sono anche magliette e tazze e trovate alcuni personaggi di Wes Anderson, da Steve Zissou a Madame Céline Villeneuve Desgoffe und Taxis.


E, per finire, naturalmente, dobbiamo mettere un po’ di musica. Il giradischi lo trovate sempre nel sito Wes-Anderson.com, e potete comprare insieme anche i vinili, ma per la playlist perfetta potete affidarvi a Spotify.

Però, se tutto questo vi sembra troppo complicato e non avete voglia trasformare casa vostra in un set cinematografico, potreste accontentarvi di una di queste fedeli rappresentazioni in miniatura di questa illustratrice spagnola, da tenere sulla scrivania.