Netflix: le mie campagne preferite (finora)

Sono dipendente da Netflix non solo per il suo catalogo di film e serie tv, ma anche perché mi piace il modo in cui comunica i suoi prodotti. La materia prima è sicuramente parecchia, variegata e gustosa, ma lo è anche il modo in cui viene pubblicizzata.

In Italia i social network della piattaforma sono affidati all’agenzia milanese We Are Social, che è un po’ il luogo dei sogni di chi lavora nel web e ama le serie tv. Semplicemente, sono bravissimi. 
Non solo per quello che pubblicano nei canali di Netflix e per le attività che propongono, ma anche per il tono di voce con cui rispondono ai fan. Qui sotto vedete qualche esempio.

 

Uno dei filoni narrativi che si sono inventati per promuovere le nuove serie è l’utilizzo come testimonial di alcuni personaggi famosi della pop culture italiana. E allora vediamo Beppe Vessicchio che si è perso nell’Upside Down di Stranger Things, ed è per questo che non si è presentato a Sanremo, mentre dietro al volto rassicurante di Giovanni Muciaccia si nasconde il Conte Olaf di Una serie di sfortunati eventi, e Salvatore Aranzulla è (giustamente) l’unico che può darci le risposte alle domande sul futuro di Black Mirror.

Ma non solo Netflix Italia ha una linea comunicativa efficace. L’agenzia And Company di Los Angeles ha firmato, ad esempio, una divertente (e criticata) campagna internazionale per il lancio di Santa Clarita Diet.
La serie vede Drew Barrymore recitare nella parte di un’agente immobiliare che, all’improvviso e senza apparenti motivi, si sveglia morta vivente, con l’ovvia esigenza di cibarsi di esseri umani. L’occasione era letteralmente ghiotta, e ha permesso a Netflix di prendere in giro l’ossessione moderna per il cibo, il cibo sano e il fotografare il cibo.
Ecco allora la campagna, divertente e fastidiosa proprio come la serie, Eat your heart out, sconsigliata agli stomaci delicati.
Qui, alcuni dei poster (ho scelto i meno disgustosi, trovate tutti gli altri nel sito dell’agenzia).

 


Su Santa Clarita Diet anche We Are Social ha detto la sua, con un mini video che riprende lo stile di quelli di Tasty e che insegna a preparare la pasta come gli americani. O almeno come alcuni di loro.

Un’altra delle mie campagne preferite, e anche una delle più originali, è stata studiata per l’uscita di tutte le stagioni di F.R.I.E.N.D.S. nel catalogo di Netflix Francia.
Avete presente quegli odiosi annunci pubblicitari che siete costretti a sorbirvi prima di poter visualizzare i video su Youtube?
Ecco, la sezione parigina dell’agenzia Ogilvy & Mather li ha trasformati e resi imperdibili.

La domanda che si sono posti è stata: come facciamo ad aumentare l’hype per una serie che ha chiuso i battenti più di dieci anni fa, che i più giovani non conoscono, ma che ha ancora tantissimo da dire e di cui farci ridere?
La soluzione è stata data con la geniale The Friendly Preroll Campaign.
Al posto degli annunci pubblicitari venivano trasmesse delle brevi clip tratte dagli episodi più famosi della serie, collegate alle chiavi di ricerca digitate dall’utente.
Quindi, se qualcuno cercava, ad esempio, dei tutorial di make up, prima di visualizzare il video scelto compariva la finta pubblicità in cui Joey promuoveva dei lipstick da uomo per la televisione giapponese.
Qui vedete il video di presentazione della campagna.

E poi c’è quella dedicata a The Get Down in cui… no, fermi.
Sono una specialista delle serie tv, non posso permettermi di svelarvi tutto in un unico post. Per adesso accontentatevi di queste: per le altre dovete aspettare le prossime puntate.